GRUPPO DI STUDIO SULLE TRADIZIONI VIOLENTE
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I FINANZIAMENTI PUBBLICI

Lo Stato tiene in vita i circhi con il Fondo Unico dello Spettacolo (FUS). Ogni anno devolve al circo milioni di euro, spesso equivalenti all’incasso di un anno. Considerando, per esempio, il circo di Moira Orfei, nel corso degli anni ha avuto accesso a finanziamenti sempre crescenti: 360 milioni di lire nel 2000, 185.601 nel 2001, 222.722 nel 2002 e 240.000 nel 2003, a cui si sommano altri 222 milioni di lire ottenuti nel 2000 per le attrezzature.

La Società dello stesso circo ha captato anche cinquanta milioni di lire per un “Convegno di riflessione sui rapporti tra circo e scena” dal quale attendiamo ancora gli atti. Nessuna traccia neanche del progetto editoriale “Pagine di Segatura” che dovrebbe essere stampato, con l’aiuto pubblico, dall’Ente Nazionale Circhi (ENC) il cui pluridecennale presidente, Sig. Egidio Palmiri, presiede anche l’Accademia del Circo frequentata, dietro compenso, da poche decine di ragazzi. La struttura di questa scuola ha simili solo in Cina, Corea del Nord e Russia. Eppure ha incassato il 55% dei contributi del comparto. Non contento di ciò, l’ENC si è scagliato in una pubblica polemica contro la Festa del Circo di Brescia accusata di accedere allo stesso fondo pur non avendo animali! Questo episodio, da solo, spiega perché il circo senza animali (nonostante il successo) sia penalizzato. Ulteriori contributi arrivano dalle TV. Gli spettacoli trasmessi dal terzo canale della rete pubblica, per la noia di chi passa a casa le appiccicose serate estive, sono in realtà registrati a febbraio (mese di magra per i circhi). In pratica il Circo che attenda a Roma a dicembre diventa beneficiario dei soldi delle trasmissioni registrate a febbraio e strutturate con l’acquisto, a spese della produzione, di alcuni numeri stranieri. Degli introiti di tale business ne hanno fino ad ora goduto il Circo di Moira Orfei e quello dell’attuale Senatore di Rifondazione Comunista Livio Togni.

Non ci vuole molto a capire che se non fosse per i soldi pubblici il circo con gli animali avrebbe già da tempo chiuso i battenti.

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web: ganodesign