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ORDINANZE E LEGISLAZIONI CONTRO L'USO DI ANIMALI NEL CIRCO

Testimonianze di una ormai socialmente sempre più accettata forma di violenza nell’uso di animali nel circo sono le recenti ordinanze comunali di divieto di attendamento ai circhi.

Modena


26/10/2005
MODENA: A due giorni dalla fine del circo di Moira Orfei, che di animali ne ha visti sfilare tanti (tigri, giraffe, elefanti addirittura bisonti), a Modena entra in vigore una nuova ordinanza della Giunta comunale con la quale si
vieta, nel territorio comunale, l'uso di animali appartenenti a specie selvatiche ed esotiche in spettacoli ed altri intrattenimenti. Con questo provvedimento Modena è di fatto uno dei primi comuni italiani che decide di
dire no ai circhi con animali. "Abbiamo preso questa decisione - spiega l'assessore all'ambiente Mauro
Tesauro - perché siamo convinti che sui temi legati ai diritti degli animali ci sia una sempre più forte sensibilità da parte dei cittadini. Esplicite richieste che vanno nella direzione ora recepita dall'ordinanza erano venute
anche da parte di diverse associazioni animaliste. Il contenuto del provvedimento della giunta è stato elaborato dall'Ufficio diritti animali del Comune di Modena con la collaborazione del Servizio Veterinario dell'Azienda USL ed è la prosecuzione di un percorso cominciato con il voto favorevole espresso, nel giugno 2000, dal Consiglio comunale la proposta di un disegno di legge presentato da LAV e WWF contrario all'uso degli animali nei circhi e negli spettacoli viaggianti.
Il provvedimento modenese, rispetto a provvedimenti simili emanati in altri comuni italiani, ha la novità di non vietare l'attendamento dei circhi, ma di vietare solo l'utilizzo degli animali esotici e selvatici negli spettacoli ed altri intrattenimenti (come le. mostre faunistiche). Nell'articolo 2 sono elencate sia le specie consentite per l'attendamento sia i criteri minimi delle strutture di detenzioni (dimensioni e altre caratteristiche) necessari a soddisfare, per quanto possibile, le necessità comportamentali dei singoli animali, stabiliti sulla scorta dei criteri indicati dalla Commissione Cites del Ministero dell'Ambiente nel documento "Criteri per il mantenimento di animali nei circhi e nelle mostre viaggianti" del maggio 2000. Nell'eventualità che il circo rispetti questi parametri (ad esempio per gli
elefanti servono almeno 30 metri quadrati di posta individuale all'interno, 15 per i grandi felini, 12 per zebre e camelidi) è consentita l'esposizione degli animali al seguito. Contemporaneamente all'emanazione dell'ordinanza è iniziato un percorso in collaborazione con il Settore Interventi economici del Comune di Modena e all'Ente circhi per organizzare in città una rassegna di spettacoli circensi alternativi che non contemplino l'uso di animali.

http://associazioni.monet.modena.it/lavmo/circhi.htm

ORDINANZA SULL’UTILIZZO DI ANIMALI APPARTENENTI A SPECIE SELVATICHE ED ESOTICHE IN SPETTACOLI E ALTRI INTRATTENIMENTI

IL SINDACO
(omissis)
ORDINA
1. E’ fatto assoluto divieto sul territorio comunale di utilizzare ed esporre animali appartenenti a specie selvatiche ed esotiche in attività di spettacolo ed intrattenimento pubblico.
2. Per quanto concerne gli animali appartenenti a specie selvatiche ed esotiche, è consentito l’attendamento esclusivamente ai circhi - aventi al seguito animali appartenenti alle seguenti specie - nel rispetto dei requisiti strutturali sotto indicati:

Elefanti: ricoveri coperti che garantiscano almeno 30 mq di posta individuale, almeno 15 gradi centigradi di temperatura ambiente, forniti di lettiera in paglia secca, su superfici facili da asciugare e dotate di un adeguato drenaggio di acqua e urine. Deve sempre essere loro garantita la possibilità di sdraiarsi su di un lato. Catene rivestite di materiale morbido, ed utilizzate solo durante il trasporto. Devono avere la possibilità di fare il bagno o, in alternativa, di avere docciature. Deve essere loro garantito libero accesso ad un area esterna delle dimensioni di almeno 400 metri quadrati fino a 4 esemplari, ampliata di 100 mq per ogni individuo in più. Presenza di tronchi per lo sfregamento e rami per il gioco.

Grandi felini (leone, tigre, leopardo, giaguaro): ricovero di almeno 15 mq per un esemplare, ampliato di 8 mq per individuo in più, con altezza minima di 2,5 m. Non più di 4 animali per gabbia. Possibilità di sottrarsi alla vista. Presenza di tavole ad altezze differenti e pali per lo sfregamento e per l’affilatura delle unghie.
Possibilità di accesso a struttura esterna, con fondo in terreno naturale, di almeno 80 mq per 1-4 esemplari, fornita di pali, palloni, legni sospesi od altre strutture per il gioco. Per giaguari e tigri possibilità di sguazzare nell’acqua. Per giaguari e leopardi possibilità di arrampicarsi. Si rammenta che il leopardo non può essere utilizzato in in spettacoli combinati con leoni e tigri, suoi potenziali nemici.

Zebra, Camelidi (cammello, dromedario, vigogna, guanaco, alpaca, lama): ricoveri di 12 mq per ogni individuo, forniti di lettiera in paglia e di oggetti per stimolare l’interesse degli animali. Per la zebra almeno 12 gradi centigradi di temperatura ambiente. Spazio esterno di 150 mq fino a 3 esemplari, ampliato di 25 mq per capo in più. Possibilità di separazione in caso di incompatibilità di specie o di sesso (ad esempio per i maschi adulti). Gli animali non devono essere legati a pali. Se lo spazio esterno è unico deve esserne garantito l’utilizzo a
ogni esemplare per almeno 8 ore al giorno. Possibilità di accesso ad area protetta dal vento e dalle intemperie.

Bisonti, Bufali ed altri bovidi: ricoveri di 25 mq per animale. Spazio esterno di 250 mq fino a tre esemplari, ampliato di 50 mq per capo in più. Gli animali non devono essere legati a pali.

Struzzo e altri ratiti: recinti di almeno 250 mq fino a tre capi, ampliati di 50 mq per capo in più. Possibilità di accesso a tettoia o stalla di 6 mq per un capo, di 12 mq da due capi in su.

(omissis)

Per il Sindaco
L’Assessore alle Politiche Ambientali
Prof. Mauro Tesauro

Campobasso

COMUNE DI CAMPOBASSO
GABINETTO SINDACALE
ORDINANZA N. 84
Lì 31/05/2002
Oggetto : Norme contro l’ attendamento di circhi e spettacoli che fanno uso di animali.
IL SINDACO
Vista l’ordinanza Sindacale n°80/2002 avente per oggetto norme contro i maltrattamenti, sulla detenzione e la tenuta degli animali;
Ritenuto altresì di integrare la citata ordinanza con il divieto di attendamento per circhi e spettacoli che fanno uso di animali;
Considerato che il rispetto della vita e la tutela del benessere degli animali sono capisaldi del progresso sociale e culturale, ritenendo la detenzione a vita degli animali nei circhi e la loro costrizione a compiere esercizi contrari alla loro natura, in contrasto con i lori diritti fondamentali;
Ritenuto di dover provvedere a richiamare la pubblica attenzione sulla necessità di rispettare l’ambiente ed in modo particolare gli animali, atteso che il circo può e deve vivere basandosi sul lavoro umano e non sullo sfruttamento di animali, imprigionati e costretti ad esibizioni innaturali;
Ritenuto quindi opportuno dettare precise disposizioni in merito;

(omissis)

ORDINA
A tutti i competenti uffici comunali di svolgere attività di controllo nel rispetto delle seguenti prescrizioni:
1. E’ vietata, su tutto il territorio comunale, qualsiasi forma di spettacolo circensi o di intrattenimento pubblico o privato, effettuato a scopo di lucro, che contempli, in maniera totale oppure parziale, l’utilizzo di animali, anche a soli scopi espositivi, appartenenti o no a specie domestiche, nati o no in cattività.

(omissis)

Il Sindaco
(Prof.Augusto Massa)

http://www.comune.campobasso.it/sicsoc/canili/ordinanza2.htm

Pordenone

Comune di Pordenone
Regolamento Comunale sulla Tutela degli Animali
Approvato il 29-09-03

(omissis)

Art. 19 - Divieto di spettacoli e intrattenimenti con l’utilizzo di animali
1. È vietata, su tutto il territorio comunale, qualsiasi forma di spettacolo o di intrattenimento pubblico o privato, effettuato a scopo di lucro,
che contempli, in maniera totale oppure parziale, l’utilizzo di animali, sia appartenenti a specie domestiche che selvatiche.
2. È vietata altresì qualsiasi forma di addestramento di animali finalizzata alle attività di cui al presente articolo.
3. Nei confronti dei soggetti che contravvengono alle disposizioni di cui al comma 1 del presente articolo, nel caso si tratti di forme di spettacolo o di intrattenimento pubblico, viene disposta la chiusura o la sospensione dell’attività per una intera giornata, oltre all’applicazione della sanzione amministrativa di cui al presente regolamento.

http://www.comune.pordenone.it/comune/norme/animali.pdf


Carmagnola

Inutili le proteste della compagnia di «Mauro Orfei»: le bestie, trasferite in un Comune limitrofo, non daranno spettacolo
Carmagnola, sotto il tendone un circo senza gli animali
Applicata l’ordinanza contro i maltrattamenti

Massimiliano Peggio
CARMAGNOLA «Signore e signori ecco a voi il circo senza animali...». Non per scelta ma per obbligo: niente tigri, elefanti, cavalli ammaestrati e cammelli sornioni. A Carmagnola non si scherza. Così impone un ordinanza del comune, da due anni. Una «legge locale» tutta animalista, voluta per vietare sul territorio qualsiasi tipo di spettaccolo con l’impiego di animali. A farne le spese, il circo «Mauro Orfei», in tournée nella città dei peperoni per cinque giorni, fino a lunedì. «La commissione municipale che rilascia le autorizzazioni per l’allestimento del tendone ci ha subito messi in guardia: "Via gli animali o niente permesso".
Nella piazza della chiesa, gli animali del circo «Mauro Orfei» sono l’attrazione per tutti gli abitanti del piccolo comune alle porte del cuneese. Molti, incuriositi, circondano le gabbie, mentre un addetto raccoglie diligentemente con pala e carretta le «tracce» seminate qua e là dal cammello. «E’ stato gentile il sindaco di Caramagna ad ospitarci, non vorremmo creare troppi disagi: dopo lunedì andremo a Novi Ligure, là non avremo problemi» dicono al circo. E spiegano che in 25 anni di carriera non avevano mai incontrato un Comune così intransigente: «Da sempre gli animali fanno parte del circo: i bambini si aspettono di vederli», dice.
Sotto il tendone solo trapezisti e clown, giocolieri, ed equilibristi. E aggiunge: «Abbiamo chiesto scusa agli spettatori, dicendo pubblicamente, durante la prima serata, che il comune ci aveva vietato di portare gli animali». Uno dei responsabili del circo mostra gli animali. Sono lì, nelle gabbie, si inseguono irrequiete. «Le ho praticamente cresciute nel mio letto: sono bravissime ma non bisogna mai esagerare». Sbuffano, si strusciano come gattoni, e ti guardano con quei loro occhi ipnotizzanti. Soffrono? «Ma no, sappiamo come trattarli, basta guardarli per capire che sono in salute. Noi cerchiamo semplicemente di lavorare rispettando gli animali».
A Carmagnola, però, gli animalisti non ammettono giustificazioni. «Lo dico sempre ai bambini delle scuole: avete mai visto in natura una tigre ballare la tarantella? No, perché non sono fatte per quello». Antonella Cacciatore, ironia dei cognomi, è la più agguerrita sostenitrice dell’ordinanza. E’ la presidente della sezione Enpa di Carmagnola: proprio dall’attività dell’associazione è partita la campagna che ha portato l’ex sindaco Angelo Elia ad emettere l’ordinanza. Racconta le sue battaglie, e soprattutto si infervora contro chi si spaccia per difensore degli animali. Dice: «Abbiamo detto basta dopo aver visto manifestazioni dove gli animali venivano imbavagliati con nastro adesivo, e costretti a vivere in condizioni igieniche drammatiche».

La Stampa Web
07-01-02

http://www.petnews.it/da7-1a30-9/animali413.htm

Roma-Montesacro

Off limits i circhi degli animali nel municipio. Palumbo (DS): "Atto doveroso"
ansa 22/11/2004
Circhi con animali off limits in IV municipio: su iniziativa del capogruppo dei Verdi Antonio Comito e dell'assessore all'Ambiente Sefano Proietti, la giunta del IV municipio Roma-Montesacro ha deliberato il divieto di far svolgere nel proprio territorio Montesacro-Valmelaina-Talenti attività circensi con l impiego di animali sia domestici sia selvaggi. In un nota congiunta il deputato Verde Paolo Cento e il capogruppo Antonio Comito sottolineano come "il IV municipio di Roma diventa territorio off-limits per lo sfruttamento di animali". "Questa decisione del municipio fortemente voluta dagli ecologisti e animalisti della zona, rappresenta un ulteriore passo per concretizzare quell'impegno già assunto dall'Ufficio Diritti degli Animali di vietare su territorio della città ogni attività che prevede l'impiego e lo sfruttamento di animali -prosegue la nota- D alta parte il benessere animale è ormai un obiettivo largamente condiviso dall opinione pubblica che deve spingere anche i circhi a convertire i propri spettacoli eliminando l uso e l abuso degli animali". "Si tratta di una presa di posizione doverosa che non intende essere punitiva per il mondo circense- ha detto il vicepresidente del Municipio Marco Palumbo, che è anche assessore alla cultura- Si può fare spettacolo e pubblico anche senza usare gli animali, e siamo disponibili ad un dialogo per idee e iniziative innovative perché questo municipio ha una vocazione storica verso gli spettacoli di grande richiamo come il circo".

Ciampino

Il Sindaco di Ciampino libera gli animali dai circhi!
Vietato qualsiasi spettacolo a scopo di lucro che contempli l’utilizzo di animali.
(Comunicato n. 6256-d) Il Sindaco di Ciampino (Roma), ing. Walter Enrico Perandini, il 15 settembre 2003 ha emanato un’ordinanza che vieta su tutto il territorio comunale qualsiasi forma di spettacolo circense o di intrattenimento pubblico o privato, effettuato a scopo di lucro che contempli, in maniera totale oppure parziale, l’utilizzo di animali, anche a soli scopi espositivi, appartenenti o no a specie domestiche, nati o no in cattività. La polizia municipale e gli agenti della forza Pubblica sono incaricati dell’esecuzione della presente ordinanza e dell’applicazione delle sanzioni previste nonché, della denuncia penale quando ricorrono i presupposti previsti dalla legge.

http://www.consumietici.it/ita/articolo_popup.asp?IDARTICOLO=14144

Pioltello

SINDACO ANIMALISTA: CIRCHI BANDITI DALLA CITTA'
8 luglio, 2003
PIOLTELLO: Elefanti su una sola zampa, tigri che saltano nei cerchi di fuoco e cani ballerini continueranno a lavorare nei circhi, ma non a Pioltello. Lo stabilisce un’ordinanza del sindaco Mario De Gaspari, che vieta in tutto il territorio comunale qualsiasi forma di spettacolo circense o di intrattenimento pubblico o privato che contempli l’utilizzo di animali. Il divieto si estende inoltre a tutte le manifestazioni, con animali, che hanno carattere puramente espositivo, anche se munite delle necessarie autorizzazioni sanitarie. «L’ordinanza ha come fine il rispetto della vita e la tutela del benessere degli animali, titolari a tutti gli effetti di questi diritti fondamentali», spiegano da Palazzo.
Nel testo dell’ordinanza sono infatti citate numerose disposizioni, nazionali e internazionali, volte a salvaguardare gli animali. In particolare la dichiarazione universale dei diritti dell’animale, proclamata il 15 ottobre 1978 presso l’Unesco, a Parigi, in cui si legge: «Nessun animale deve essere usato per il divertimento dell’uomo». Tra le altre disposizioni citate: la convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie in via d’estinzione e le leggi dello Stato italiano contro il maltrattamento degli animali. Nell’ordinanza è anche esplicito l’invito ai gestori di spettacoli itineranti a sviluppare la loro attività basandosi sul lavoro e sulle abilità degli uomini, senza sfruttare gli animali in esibizioni per loro innaturali.
«Questa decisione -si legge in un comunicato stampa dell’amministrazione- vuole essere un segnale di progresso sociale e culturale, sensibilizzando l’opinione pubblica ad un rispetto sempre maggiore verso l’ambiente ed in particolare verso gli animali».

fonte: La Gazzetta della Martesana

http://www.oltrelaspecie.org/circo.htm

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