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RICHIAMI VIVI DOPATI PER CANTARE PIU' A LUNGO

FORLÌ / A tordi e cesene praticate iniezioni di testosterone
Dopati anche gli uccelli
Le bestie da richiamo drogate per cantare più a lungo


Il doping esiste anche per gli uccelli da richiamo. È quanto è stato scoperto dagli agenti del Corpo forestale dello stato di Rimini e Forlì, che hanno denunciato un commerciante di Santarcangelo di Romagna in presidi sanitari per l'agricoltura, fitofarmaci e fertilizzanti, per maltrattamento degli animali, sequestrando confezioni di prodotti dopanti. Il tutto ha preso il via da un normale controllo sui prodotti presenti nel magazzino dell'attività. Alla domanda di un agente sul contenuto di un contenitore il commerciante ha risposto tranquillamente che si trattava di una sostanza dopante che vendeva ai cacciatori i quali la iniettavano agli uccelli da richiamo, come tordi e cesene, per farli cantare più a lungo. Durante i controlli sono così state trovate 39 confezioni di Sustaton, un farmaco contenente testosterone, una sostanza in grado di forzare il ritmo biologico degli uccelli. Una perquisizione effettuata nel magazzino e nella residenza del commerciante ha portato poi al ritrovamento di diversi uccelli, (fringuelli, cardellini, verdoni, passere, mattugie e luccherini), alcuni morti e altri tenuti in piccole gabbie. Dopo avere liberato i fringuelli che erano ancora vivi nel parco pubblico di Santarcangelo gli agenti hanno denunciato il commerciante nel cui negozio sono stati ritrovati i prodotti farmaceutici a base di testosterone. «L'uso di sostanze dopanti per gli animali è espressamente vietata da una recente legge -ha precisato il comandate del Cfs di Forlì, Giovanni Naccarato- la stessa che ha previsto il reato per l'abbandono degli animali, e che prevede il maltrattamento degli animali per la somministrazione di sostanze stupefacenti o comunque vietate, punita con la reclusione da 3 mesi a 1 anno o con la multa da 3.000 a 15.000 euro».

(La Gazzetta del Mezzogiorno, 23 Dicembre 2004)

Dopavano uccelli da richiamo per farli cantare più a lungo
Forlì


Hanno inventato anche il doping per gli uccellini, per farli cantare più a lungo, durante la caccia. Come fossero alimentati a pile, perché non smettano proprio mai. La sostanza incriminata è il Sustanon, testosterone per i volatili, in grado appunto di forzarne il ritmo biologico.
In Romagna sono state sequestrate ben 39 confezioni di Sustanon, da parte dalla Forestale di Rimini e Forlì, che ha denunciato un commerciante di Santarcangelo. L'uomo si occupa di prodotti sanitari per l'agricoltura, fitofarmaci e fertilizzanti. Un agente ha fatto un controllo di routine nel suo magazzino: "Cosa c'è qua dentro?", ha chiesto incuriosito da quelle confezioni. "Un dopante per gli uccellini", la risposta tranquilla dell'esercente, che forse non si aspettava la denuncia. Ora invece è accusato di maltrattamento di animali, rischia fra i tre e dodici mesi di galera e una multa dai 3 ai 15mila euro.
"L'uso di sostanze dopanti per gli animali - conferma il comandante del Corpo Forestale dello Stato di Forlì, Giovanni Naccarato - è vietato da una legge recente, la stessa che punisce l'abbandono degli animali e il maltrattamento causato da sostanze stupefacenti o comunque vietate".
Il Sustanon è venduto ai cacciatori, che lo iniettano agli uccelli da richiamo, tordi e cesene soprattutto, per farli cantare più a lungo, cosicchè attirino a portata di fucile più animali possibili da cacciare. Fra magazzino e casa sua, il commerciante di Santarcangelo di Romagna aveva molti uccelli: fringuelli e cardellini, verdoni e passeri, mattugie e lugherini, tenuti in gabbiette piccole. I fringuelli sono stati rimessi in libertà nel parco del paese, altri animali purtroppo erano già morti.

Vanni Zagnoli (Il Gazzettino, 23 Dicembre 2004)



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